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What is the conative method?

What is the Conative Method? And how does it relate to Special Educational Needs? Learning any activity follows a structured step-by-step path (Gilles Bui Xuan, 1993). Understanding these stages makes it possible to see why a student behaves in a certain way and to design an educational plan tailored to them.If the teaching method respects their needs and motivations, learning becomes more natural and effective.To help the learner progress, teaching proposals must match their current abilities, but also be stimulating enough to push them forward. This also applies to motor activity: the development of skills follows precise stages that mark the student’s progress. This educational approach is called conative pedagogy, based on the concept of conation (from Spinoza’s conatus), the inner force that drives us to act in pursuit of our goals.Conation is therefore a mix of motivation and will to act, guided by each individual’s personal values. Conative pedagogy focuses not only on cognitive aspects but also on action: the student learns and transforms through what they do. The teacher’s role is to: Define a clear goal for the activity. Structure a teaching path with progressive steps. Observe behaviors to understand where the learner is in the process. Guide them in moving to the next stage, respecting their timing and way of learning. The 5 stages of the conative learning path: Emotional stage: The learner is guided by emotion and still unaware of technique. They express themselves through physical development. Functional stage: They better control emotions and begin to ask “how do I do it?”, testing solutions. Technical stage: They notice that some perform better and try to learn the correct techniques. Contextual stage (technical-functional): They no longer focus only on technique but consider the context and start developing a strategy. Expert stage (creativity): They have gained experience and autonomy, combining skills to develop their personal style. This model applies to any type of learning, whether motor or cognitive. A further development of conative pedagogy is metaconative pedagogy, which helps the student become aware of their own learning process, making them more autonomous and responsible for their growth. The Conative Approach in Riccardo Coppari’s “Perfect Method” In his book Perfect Method, Riccardo Coppari deepens the concept of conative pedagogy through the practice of Judo. This discipline is not only seen as a martial art but also as an educational path that develops inner strength, discipline, and self-awareness. The innovative aspect of the Perfect Method lies in its universal application: thanks to conative pedagogical strategies, Judo becomes a tool for growth accessible to everyone, regardless of physical or cognitive abilities. The exercises and methodologies proposed by Coppari are based on the idea that each individual has their own learning path, guided by personal motivation and the will to improve. A Method for Everyone One of the key elements of the Perfect Method is its inclusiveness. Conative pedagogy does not impose a single way of learning but adapts to the uniqueness of each practitioner. This proves particularly useful for those with Special Educational Needs, as it allows the creation of tailored learning paths that respect individual requirements and foster balanced growth. In conclusion, the Conative Method and its application in Judo represent an opportunity to rediscover the importance of willpower in learning. Thanks to Coppari’s approach, this methodology not only helps develop technical skills but also provides valuable tools to face life’s challenges with determination and self-confidence. Vuoi che lo adatti a un inglese più accademico (stile paper scientifico) o a un inglese divulgativo più scorrevole? CONTENT See the book “metodo perfetto” FOLLOW THE EVENT’S NEWS JUDO4SENStages e competizioni TECHNICAL TRAINING 03/01/2025 Judo Samurai Jesi is excited to host another day dedicated to judo: a technical training with Master Alfredo Vismara, 9th … Leggi Tutto 3 Settembre 2025 / Admin JUDO4SEN LAUNCH OF JUDO4SEN – SEMINAR “Sport and Special Educational Needs” On March 1, 2025, at the Palazzo dei Convegni in Jesi, an important seminar will take place as part of … Leggi Tutto 3 Settembre 2025 / Admin JUDO4SENLibri What is the conative method? What is the Conative Method? And how does it relate to Special Educational Needs?Learning any activity follows a structured step-by-step … Leggi Tutto 3 Settembre 2025 / Admin JUDO4SEN JUDO’s stage – september 2025 SEGUI LE NEWS DELL’EVENTO JUDO4SEN JUDO’s stage – september 2025 SEGUI LE NEWS DELL’EVENTO JUDO4SEN Stage di JUDO – settembre … Leggi Tutto 3 Settembre 2025 / Admin

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Cosa è il metodo conativo?

Cos’è il Metodo Conativo? E come si relaziona ai Bisogni Educativi Speciali? L’apprendimento di qualsiasi attività segue un percorso strutturato a tappe (Gilles Bui Xuan, 1993). Comprendere queste fasi permette di capire perché uno studente agisce in un certo modo e di progettare un percorso educativo su misura per lui. Se il metodo di insegnamento rispetta le sue esigenze e motivazioni, l’apprendimento diventa più naturale ed efficace. Per aiutare l’allievo a progredire, le proposte didattiche devono essere vicine alle sue capacità attuali, ma anche abbastanza stimolanti da spingerlo a migliorare. Questo vale anche per l’attività motoria: lo sviluppo delle abilità segue tappe ben precise che segnano i progressi dello studente.Questo approccio educativo prende il nome di pedagogia conativa, basata sul concetto di conazione (derivato dal conatus di Spinoza), ossia quella forza interiore che ci spinge ad agire per perseguire i nostri obiettivi. La conazione è quindi un mix di motivazione e volontà d’azione, guidata dai valori personali di ogni individuo. La pedagogia conativa non si concentra solo sugli aspetti cognitivi, ma anche sull’azione: lo studente impara e si trasforma attraverso ciò che fa. Il ruolo dell’insegnante è quello di: Definire un obiettivo chiaro per l’attività. Strutturare un percorso didattico con tappe progressive. Osservare i comportamenti per capire a che punto del percorso si trova l’allievo. Guidarlo nel passaggio alla tappa successiva, rispettando i suoi tempi e il suo modo di apprendere. Le 5 tappe del percorso di apprendimento conativo:  Tappa emozionale: L’allievo è guidato dall’emozione e ancora ignora la tecnica. Si esprime attraverso il suo sviluppo fisico.  Tappa funzionale: Controlla meglio le emozioni e inizia a chiedersi “come si fa?”, testando soluzioni.  Tappa tecnica: Si accorge che alcuni riescono meglio e cerca di imparare le tecniche corrette.  Tappa contestuale (tecnico-funzionale): Non si concentra più solo sulla tecnica, ma considera il contesto e inizia a sviluppare una strategia.  Tappa dell’esperto (creatività): Ha acquisito esperienza e autonomia, combinando le competenze per sviluppare il proprio stile personale. Questo modello si applica a qualsiasi tipo di apprendimento, sia motorio che cognitivo. Un ulteriore sviluppo della pedagogia conativa è la pedagogia metaconativa, che aiuta lo studente a diventare consapevole del proprio processo di apprendimento, rendendolo più autonomo e protagonista del suo percorso di crescita. L’Approccio Conativo nel “Metodo Perfetto” di Riccardo Coppari Nel suo libro “Metodo Perfetto”, Riccardo Coppari approfondisce il concetto di pedagogia conativa attraverso la pratica del Judo. Questa disciplina non viene intesa solo come un’arte marziale, ma anche come un percorso educativo che permette di sviluppare forza interiore, disciplina e consapevolezza di sé. L’aspetto innovativo del Metodo Perfetto risiede nella sua applicazione universale: il Judo, grazie alle strategie pedagogiche conative, diventa uno strumento di crescita aperto a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive. Gli esercizi e le metodologie proposte da Coppari si basano sull’idea che ogni individuo abbia un proprio percorso di apprendimento, guidato dalla propria motivazione e dalla volontà di migliorarsi. Un Metodo per Tutti Uno degli elementi chiave del Metodo Perfetto è la sua inclusività . La pedagogia conativa non impone un’unica strada per l’apprendimento, ma si adatta alle peculiarità di ogni praticante. Ciò si rivela particolarmente utile per chi ha Bisogni Educativi Speciali, poichè permette di costruire percorsi su misura che rispettino le esigenze individuali e favoriscano una crescita equilibrata. In conclusione, il Metodo Conativo e la sua applicazione nel Judo rappresentano un’opportunità per riscoprire l’importanza della volontà nell’apprendimento. Grazie all’approccio proposto da Coppari, questa metodologia non solo aiuta a sviluppare competenze tecniche, ma fornisce anche strumenti preziosi per affrontare le sfide della vita con determinazione e fiducia in se stessi. CONTENUTO Vedi il libro “metodo perfetto” SEGUI LE NEWS DELL’EVENTO JUDO4SEN Stage di JUDO – settembre 2025 SEGUI LE NEWS DELL’EVENTO JUDO4SEN Stage di JUDO – settembre 2025 SEGUI LE NEWS DELL’EVENTO JUDO4SEN Stage di JUDO – … Leggi Tutto 17 Giugno 2025 / Admin JUDO4SENLibri Cosa è il metodo conativo? Cos’è il Metodo Conativo? E come si relaziona ai Bisogni Educativi Speciali?L’apprendimento di qualsiasi attività segue un percorso strutturato a … Leggi Tutto 19 Febbraio 2025 / Admin JUDO4SENStages e competizioni STAGE TECNICO 01/03/2025 La Judo Samurai Jesi è entusiasta di ospitare un’altra giornata dedicata al judo: uno stage tecnico con il Maestro Alfredo … Leggi Tutto 19 Febbraio 2025 / Admin JUDO4SEN LANCIO JUDO4SEN – SEMINARIO “Sport e Bisogni educativi speciali” Il 1° marzo 2025, presso il Palazzo dei Convegni di Jesi, ci sara’ un importante seminario nell’ambito del progetto JUDO4SEN, … Leggi Tutto 18 Febbraio 2025 / Admin

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Metodo Conativo

a nostra palestra, grazie al Maestro Claudio Coppari, ha conosciuto il Professor Emerito Gilles Bui-Xuan ed il Metodo Conativo negli anni 2000.Nel 2004 abbiamo organizzato il 1° stage di aggiornamento sulla Metodologia Conativa per gli insegnanti ed allievi della JUDO SAMURAI, e da allora continuiamo a formarci ogni due anni con il Professor Bui-Xuan.Con lui abbiamo capito a fondo i concetti fondamentali della sua Pedagogia dell’Azione: il termine “conazione”, i 5 livelli conativi e la “metaconazione”. Formando tutti gli insegnanti della JUDO SAMURAI con la stessa metodologia, abbiamo costruito un team, che parla la stessa lingua in termini di metodologia ed insegnamento.Alcuni degli insegnanti hanno scritto Tesi di Dan, di Laurea e di Specializzazione sul Metodo Conativo e sulla sua applicazione nel Judo e con ragazzi con diversa abilità. Perché questa Metodologia è applicabile non solo al Judo, ma a tutte le attività, sia esse sportive che intellettuali.Se vuoi approfondire l’argomento, leggi la sezione del libro “Metodo Perfetto”! Troverai sicuramente la Pedagogia Conativa interessante! Vai all’acquisto Metodo Perfetto Ho sempre creduto che lo sport e lo studio si aiutassero a vicenda, e di questa cosa ne ho avuto una prova inequivocabile durante il mio percorso di studi sia judoistico che accademico, nei quali ho avuto il piacere di incontrare il professor Gilles Bui-Xuân ed il suo Metodo Conativo.Non essendo presente nella lingua italiana un sinonimo di “conativo”, ho deciso di dare l’aggettivo “Perfetto” a questo metodo, perchè come scoprirai nella lettura del libro, “AD OGNI TAPPA DELL’ALLIEVO CORRISPONDE UN METODO D’INSEGNAMENTO ADATTO A LUI“.Ad ogni modo, tornando alla Pedagogia Conativa, il Prof. Bui-Xuân attraverso lo studio di ragazzi con diverse disabilità, durato per decenni, ha costruito una pedagogia innovativa, che ha messo al centro il bambino, l’allievo e la sua inclinazione all’agire in una determinata attività.In sintesi la pedagogia conativa parte dall’allievo, dalla motivazione che lui trova nel praticare l’attività stessa, per portarlo poi attraverso un percorso in linea con le sue preoccupazione del momento verso l’obiettivo dell’attività stessa, attraverso una didattica specifica per ogni tappa, e nel nostro caso, verso l’apprendimento del judo. Le tappe conative sono 5:1a TAPPA EMOZIONALE – all’inizio di una nuova attività, è sempre l’emozione che prevale sulla riflessione, mentre la tecnica è ancora ignorata. L’allievo non può esprimersi altrimenti che con la struttura fisica che possiede ( sviluppo fisico). Motivo per cui i bambini partono con l’utilizzo della forza nei giochi uno contro uno, senza pensare a strategie varie o modi più semplici per contrastare l’altro.2a TAPPA FUNZIONALE – quando l’emozione è più contenuta, l’allievo si pone la domanda di sapere “come funziona”, e formula delle ipotesi più o meno giuste che mette alla prova attivando le sue abilità motorie (educazione funzionale delle capacità motorie). In questa tappa il bambino cerca soluzioni per vincere sul proprio compagno, provando soluzioni alternative alla sola forza, per verificare se riesce o meno nel suo intento.3a TAPPA TECNICA – quando il bambino capisce i limiti della funzionalità, della sua abilità (soluzioni trovate da solo), si pone allora la domanda “come fanno quelli che riescono? Come fanno quelli che vincono?” La sua risposta è inevitabilmente: “Esistono delle tecniche per migliorare l’apprendimento” (apprendimento tecnico). Questo è il momento migliore per procedere con l’insegnamento tecnico.4a TAPPA CONTESTUALE (TECNICO-FUNZIONALE) – quando l’allievo può andare oltre la semplice esecuzione tecnica, allora si interessa al contesto in cui si trova al momento (all’esecuzione di tecniche nello spazio, come le combinazioni) e rende più complessa la sua azione associando due tappe fino a quel momento separate: quella funzionale e quella tecnica (tattica).5a TAPPA DELL’ESPERTO (CREATIVA) – l’esperienza che l’allievo ha acquisito è tale da sfruttare in modo autonomo il proprio bagaglio di esperienza, in modo da creare uno stile proprio, creando combinazioni sul tempo. Quest’ultima tappa in pochi la raggiungono. È la tappa del campione, colui che tramite la propria struttura fisica, tecnica, con strategia e creatività personali, riesce a creare nuove soluzioni mai fatte in precedenza, che risultano efficaci e replicabili poi da altri una volta scoperte. (es: il kata guruma attuale di Manuel Lombardo).

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